IDROMELE

Il miele, prezioso prodotto delle api! Come nasce l’ idromele…

Il nome idromele deriva dalle parole greche “Hýdor” (acqua) e “Méli” (miele), e qui sta l’essenza di questo prodotto, una miscela fra acqua e miele, per ottenere la fermentazione alcolica.

Pur avendo radici antichissime, attualmente l’ idromele è, paradossalmente, tra le bevande alcoliche meno conosciute e spesso confusa col sidro di mele, a causa della desinenza “mele”. In Africa e Asia è conosciuto da diversi millenni, in Europa è rimasto relegato nelle isole britanniche ed in Francia, nella regione della Bretagna, ove è molto conosciuto e apprezzato. Esistono poi altri esempi di produzione d’ idromele come in Polonia, in Carinzia e Slovenia, nei Paesi Scandinavi, in Portogallo, in Russia, negli Stati Uniti e in Canada, ma si tratta di prodotti di antichissima origine, molto diversi tra loro, con delle caratteristiche peculiari come l’ alcolizzazione, l’aromatizzazione o l’addizione di zuccheri di frutta.

Ogni idromele prodotto artigianalmente si caratterizza conservando dentro di sé gli aromi e i profumi dei pollini e dei nettari bottinati dalle api nel corso della bella stagione, perciò occorre procedere oculatamente nella scelta dei mieli da impiegare.

Nell’ idromele arcaico la fermentazione del mosto era probabilmente aiutata dall’apporto di lieviti e acido tartarico attraverso poltiglie di bucce di frutti come quelle del Sorbus Aucuparia L., sorbo degli uccellatori – “sorba” ed immagino fosse frequente l’aggiunta di erbe aromatiche (timo, rosmarino, ginepro, chiodo di garofano, lavanda, menta, valeriana celtica, zafferano…), per mascherare i non sempre ottimi risultati ottenuti.

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