Ippocrasso: La Storia

L'ippocrasso è una bevanda speziata di origini antichissime.
L'etimologia del nome è incerta, la leggenda lo attribuisce ad una invenzione di Ippocrate, il famoso medico greco del 460 a.c, ma molto probabilmente deriva dal fatto che venendo considerato un vino medicinale gli si attribuivano qualità ippocratiche e da qui il nome.

Fin dall'antichità comunque, l'uomo ha sentito il bisogno di poter conservare il vino quale prezioso prodotto della vite e della fatica e, vuoi per la scarsa qualità dei vigneti vuoi per il fatto che venisse realizzato in vasche aperte, il vino era destinato a diventare aceto in breve tempo.
L'immissione di miele e di erbe aromatiche contribuiva a preservarlo meglio dall'ossidazione e a renderlo più gradevole al palato e permetteva quindi di incrementarne il consumo.

Con il passare dei secoli tali immissioni divennero sempre più raffinate tanto da giungere nel medioevo ad ottenere la ricetta che riproduciamo oggi in questo prodotto.

La base è un vino barbera al quale vengono aggiunti:

  • Zucchero: per la conservazione e addolcimento
  • Cannella: come antispastico, aiuta a rilassare la muscolatura dello stomaco 
  • Zenzero: un ottimo digestivo ed anche un anti-infiammatorio delle vie aeree superiori (bronchi)
  • Galanga: una radice medicinale (della famiglia delle zingiberacae del sud est asiatico), è un disinfettante del tratto gastro intestinale ed ottima contro il catarro ed altri problemi respiratori.

Questo mix di qualità calmanti e curative fece si che questa bevanda fosse apprezzata per le sue qualità e per la sua bontà e piacevolezza al palato.